Venerdì 7 febbraio si è svolta la cerimonia di inaugurazione di Padova Capitale Europea del Volontariato 2020.

Dietro al riconoscimento dato a Padova, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, c’è una storia di volontariato fatta da pionieri come don Giovanni Nervo, padre della Caritas Italiana e della Fondazione Zancan insieme e a don Giuseppe Pasini, o come don Luigi Mazzucato fondatore della prima ong italiana, Cuamm medici con l’Africa. Padova è anche la città di Antonio Papisca e Tom Benettollo, uomini di pace, strenui difensori dei dirtti umani.

Pionieri sono stati gli uomini e le donne che in questa città hanno dato vita – 21 anni fa – alla prima casa di Banca Etica.

Tra gli invitati sul palco alla mattinata della cerimonia di apertura di Padova Capitale Europea del Volontariato 2020, anche Anna Fasano, presidente di Banca Etica. Ecco il suo discorso.

“Il volontariato è un indicatore importante del livello di sviluppo, di benessere e di coesione sociale di una comunità civile. Prendersi cura del territorio, in una logica di reciprocità e di gratuità, pone le basi per attivare percorsi di bene comune che toccano anche altri aspetti determinanti per il benessere delle persone e dei territori, come quello della vita produttiva di una comunità.

Nella costruzione di questa economia orientata al bene comune occorre rivedere ovviamente anche il ruolo della finanza, attore che porta su di sé molte delle responsabilità dell’attuale stato di salute del pianeta e che deve tornare a intendere i propri strumenti di risparmio e investimento come ulteriori occasioni per ciascun cittadino di scegliere consapevolmente di contribuire a un modello di sviluppo ecologico e inclusivo.

Questo è stato il senso che ha portato alla nascita di Banca Etica, diventare uno strumento nelle mani del cittadino che sente in prima persona questa responsabilità civile e che la esplica nelle varie dimensioni della sua quotidianità (volontario, contribuente, elettore, consumatore, produttore, risparmiatore ecc..).

Banca Etica è nata 21 anni a Padova e non certo per caso. Questa città è sempre stata un laboratorio vivace di partecipazione e impegno civico

Un impegno che proseguiamo insieme ai soci presenti negli oltre 90 gruppi territoriali in Italia ed in Spagna.

Banca Etica si racconta presentando le storie ed i progetti delle realtà a cui dà voce, quei progetti che si dedicano

alla cooperazione, quella che si fonda sulla creazione di reti tra i nord e i sud del nostro mondo nel nome di una condivisione di valori universali; quella che costruisce ponti e non muri supportando anche iniziative di microfinanza, percorsi di riscatto sociale ed economico, sopratutto per le donne
alla tutela del diritto alla casa, del diritto alla salute
all’accoglienza, ai percorsi di inclusione socio economica e finanziaria dei nuovi cittadini per scrivere insieme il futuro dei nostri territori
ai percorsi di cittadinanza attiva, di informazione e formazione che promuovono il coinvolgimento la partecipazione, rendono protagoniste le cittadine ed i cittadini in un tempo in cui tutti parliamo di sostenibilità, una sostenibilità che spesso dimentica le relazioni e la solidarietà
ai percorsi di promozione dell’educazione critica alla finanza
ma insieme a tutti i compagni di viaggio vogliamo di più e possiamo fare di più, dobbiamo agire perché economia e finanza siano a servizio del bene comune, siano strumenti per la cura del pianeta e il benessere delle nostre comunità.

Ricuciamo ma anche Risvegliamo questo mondo,con coraggio ripartendo da qui, oggi, insieme”.

Ringraziamo i nostri soci di Girolibero per aver fornito le bici con cui abbiamo pedalato dalla sede di Banca Etica fino a Padova Fiere, dove si è tenuta la cerimonia di inaugurazione.

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