Il tavolo di  lavoro “Pace, diritti umani e cooperazione internazionale” lancia un appello alla pace in occasione dell’inaugurazione di Padova capitale europea del volontariato 2020.

 

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” (art.11, Costituzione Italiana)

Le guerre sono in aumento. Si combatte, si soffre e si muore in Africa, in Asia e in America centro-meridionale, ma le armi sono statunitensi, russe, francesi, tedesche, cinesi, italiane.
Sempre più frequentemente ci si avvicina a situazioni di tensione o di non ritorno che rischiano di innescare un conflitto globale tanto più preoccupante per il potenziale degli armamenti nucleari oggi a disposizione dei potenti del mondo.
Non possiamo stare a guardare!

La guerra è causa di distruzione umana ed ambientale; ha come effetti la perdita dei propri affetti, delle proprie case e la fuga dalla propria terra. La guerra porta anche alla cancellazione dall’agenda politica della questione sociale, che è ormai incontenibile ed esplode nelle proteste delle popolazioni.
Come volontarie e volontari dobbiamo gridare il nostro NO alla guerra, alla sua preparazione, a chi la provoca anche per giustificare la produzione e la vendita di armi.

Il volontariato costruisce relazioni, ascolta e risponde ai bisogni sociali, culturali e materiali, è ponte tra i popoli. Il suo obiettivo è far sì che il mondo possa vivere nel rispetto dei diritti umani e nella pace, cercando di far comprendere che “per essere felici è opportuno essere solidali”, perché tutti, in una società globale, condividiamo una quota di responsabilità di fronte alla costruzione di un’umanità più giusta. Facciamoci promotrici e promotori di modelli non aggressivi, impariamo ad individuare, comprendere e prevenire i potenziali conflitti.
Il fine comune è quello di lavorare costantemente per una società inclusiva, per un modello di sviluppo umano più sostenibile a livello globale, per la pace positiva.
La cultura della guerra non ci appartiene.

Facciamo appello alle istituzioni nazionali ed internazionali affinché operino per la soluzione diplomatica dei conflitti, provvedano ad applicare le norme previste contro le violazioni del diritto internazionale, mettano in atto misure efficaci per la prevenzione dei conflitti, favoriscano i processi di disarmo, in particolare riguardo alle armi nucleari, la riduzione delle spese militari e il reinvestimento a sostegno della pace.

Diamo una possibilità alla pace. Diamoci una possibilità.