“Per rispondere alla domanda sul perchè En.A.I.P. abbia aderito da subito a Padova Capitale europea del volontariato e cosa stiamo facendo, vorrei ricordare chi siamo: una scuola di formazione professionale che pone moltissima attenzione al percorso educativo. Con i nostri insegnanti siamo impegnati nella formazione dei ragazzi sul piano culturale e nello sviluppo delle capacità personali. Vogliamo contribuire a formare lavoratori responsabili, appassionati e capaci di essere cittadinanza attiva. Di fatto siamo una impresa sociale, e da tutto ciò deriva una serie di attenzioni e responsabilità”.
Esordisce così Roberta Callegaro, direttrice della sede di Padova di En.A.I.P. Veneto, scuola ad indirizzo professionale, istituto scolastico che fin da luglio scorso ha aderito a Padova capitale europea del volontariato 2020, attraverso il coinvolgimento di due classi della sede padovana, impegnate in un percorso di approfondimento ed azione sui temi della sostenibilità, dell’inclusione e dell’impegno civile.

“Se l’ambizione è ridare al lavoro il ruolo di propulsore sociale, l’obiettivo è che i nostri ragazzi siano aperti alla comunità, cittadini che conoscono e interagiscono con il proprio territorio. Per tutti questi motivi Padova Capitale europea del Volontariato è per noi una grande occasione, oltre che una responsabilità. L’impegno è valorizzare il riconoscimento europeo con il lavoro quotidiano con i nostri giovani”.

Insieme agli insegnanti dell’area linguistico e storico gli studenti del 3° e 4° anno hanno compiuto la lettura e l’analisi dell’articolo 2 della Costituzione. Poi è stata la volta di altri brani e alcuni film per un inquadramento del tema. “Ora siamo nella fase in cui, guidati dalla scuola, con l’aiuto del CSV e grazie alle loro nuove conoscenze, i ragazzi stanno cercando le associazioni presso le quali svolgere attività di volontariato. Gli ambiti prescelti sono il sociale e disabilità, la cooperazione e l’ambiente”. Per questo l’En.A.I.P. ha aderito a “20.020 ore di solidarietà”, l’edizione speciale di quest’anno che a marzo coinvolgerà moltissime scuole in esperienze di volontariato.

La scelta delle associazioni in cui sperimentare l’essere volontari è stata fatta assecondando le propensioni personali, curando la conoscenza della comunità di appartenenza e cercando di minimizzare i disagi logistici dei ragazzi: “l’obiettivo è che gli studenti possano capitalizzare questa esperienza e che nei prossimi anni proseguano a frequentare le associazioni che hanno imparato a conoscere”.

A ricordare questi impegni nei corridoi della sede in via Ansuino da Forlì hanno trovato spazio la bandiera e la vela di Padova 2020. “Ci è piaciuta molto questa idea con cui il CSV ha voluto sottolineare le adesioni da parte di Enti, scuole o associazioni. Essere “luogo di Padova Capitale” rimanda all’idea di abitare, e quindi ad una casa che vivi, ti appartiene e di cui hai cura. E’ un allestimento simbolico e concreto allo stesso tempo”.

La scuola sarà presente il 7 febbraio in Fiera all’incontro con il Presidente Mattarella. “Ci sarà una sola classe di 3° per motivi organizzativi. Ci aspettiamo una mattinata molto ricca di spunti, testimonianze ed emozioni che lasceranno il segno”.
Anche perché il percorso avviato con Padova capitale europea del volontariato per l’En.A.I.P. proseguirà con progetti di studio sugli impegni dell’Agenda 2030 dell’ONU, con una attenzione della scuola per i temi dello sviluppo sostenibile, dell’ecologia sociale e dell’inclusione.