La voce europea dell’inaugurazione è arrivata da Gabriella Civico, direttrice del CEV – Centro Europeo del volontariato che ha ribadito il ruolo fondamentale del volontariato nel ricucire l’Europa

Questo l’intervento completo di Gabriella Civico.

Il Centro Europeo del Volontariato (CEV) è un network europeo composto da piu’ di 60 organizzazioni impegnate nella promozione e nel sostegno dei volontari e del volontariato in Europa. Molti dei nostri membri sono presenti qui oggi.
La visione di CEV è di un’Europa dove i volontari sono centrali nella costruzione di società coese, sostenibili e inclusive, basate sulla solidarietà e sulla cittadinanza attiva.
La nostra missione è quella di essere punto di riferimento con cui collaborare nella creazione di un ambiente favorevole per il volontariato in Europa.
Sostenuti dal programma dell’Unione Europea “Europa per i Cittadini”, siamo ad essere una fonte di supporto per le migliaia di volontari e organizzazioni presenti in Europa portando la dimensione Europea nelle loro attivita’.
Penso che noi tutti qui presenti crediamo che i valori che stimolano le persone ad essere volontari, ad agire in solidarieta’, in difesa dei diritti degli altri, debbano essere condivisi in Europa. Crediamo che il volontariato sia agente principale per una trasformazione sociale veritiera, per supportare e promuovere l’inclusione sociale, la tolleranza e un’Europa piu’ giusta ed equa.
Come CEV crediamo che i programmi e le politiche Europee, insieme all’ambiente sociale, debbano ispirare, incoraggiare e supportaremvolontariato di qualità. Crediamo che il volontariato contribuisce al modello sociale Europeo, alla sicurezza, alla pace, alla coesione e prosperità, e che fornisce il contesto per una narrazione alternativa alle visioni populiste anti-inclusive ed azioni estremiste, aiutando a prevenirle.
Promuoviamo anche il valore del volontariato come una straordinaria risorsa di apprendimento e un importante contributo allo sviluppo personale e professionale. Il volontariato consente ai cittadini di essere direttamente attivi nello sviluppare l’Europa per cui si adoperano.
Il volontariato interpreta con le azioni i valori fondamentali di giustizia, solidarieta’, inclusione e cittadinanza, su cui l’Unione Europea si fonda. Agire da volontario significa apportare un impatto positivo sulle persone e l’ambiente, e’ un’azione collettiva che traduce i valori in gesti concreti.
Il Corpo Europeo di Solidarietà è un buon esempio di come l’Unione Europea sta supportando questa filosofia e speriamo di essere presto parte di uno scambio di volontari del Corpo Europeo di Solidarieta’ tra Padova e altri comuni Europei, membri della Comunità dei Candidati a Capitali Europee del Volontariato. Al riguardo mi assiste qui oggi una delle prime due tirocinanti del Corpo Europeo di Solidarietà che e’ stata una studentessa dell’Università di Padova.
La neoeletta presidentessa di CEV, Lejla Sehic ha di recente detto che “tra le piu’ grandi sfide per gli attori del volontariato nel 2020, in un clima di restringimento dello spazio civico, troviamo quella di continuare a creare risposte stimolanti e innovative alle nuove sfide come quella dei nuovi modelli di volontariato, dell’aumento dei movimenti a livello locale, della rapida digitalizzazione e dei nuovi modelli di sensibilizzazione della comunità”.
Il finanziamento previsto per supportare il volontariato e la solidarietà attraverso il Corpo Europeo di Solidarieta’ portera’ una spinta fondamentale per riuscire ad affrontare queste sfide, ma non e’ sufficiente.

Siamo contenti che durante questo anno impegnativo, dove l’Unione Europea invece di allargarsi, si ridimensionerà, e dove i cittadini e politici Europei si imbarcheranno in un’ambiziosa “Conferenza sul Futuro dell’Europa”, Padova sara’ una degna titolare del titolo di Capitale Europea del Volontariato.

Il concorso ha l’obiettivo di riconoscere e premiare le bellissime attivita’ realizzate per sviluppare l’impatto del volontariato, attraverso azioni di co-creazione e collaborazioni tra settori. Questo soprattutto a Padova, ma anche negli altri comuni vincitori o candidati che sono stati coinvolti in questo concorso. In questo modo saranno capaci di ispirare ed incoraggiare altri comuni in Europa nel migliorare le proprie azioni di rafforzamento, ispirazione e celebrazione del volontariato.

Nel 2020, con Padova come Capitale Europea del Volontariato, saremo capaci di esplorare nel profondo il contributo del volontariato nella promozione, protezione, implementazione dei diritti dei cittadini e consentirà di comprendere quali sono le implicazioni, i benefici e i rischi per i volontari, la societa’ e le politiche pubbliche.

Coinvolgere persone da diverse realtà e provenienze è un fattore da tenere in considerazione per tutte le organizzazioni che coinvolgono volontari. Speriamo di approfondire le nostre conoscenze su come potenziare l’uguaglianza e affrontare le disuguaglianze, all’interno del volontariato stesso.

Vogliamo rafforzare la gestione del volontariato e renderla ancor più reattiva ai bisogni sociali. Aumentare la comprensione su cosa il volontariato richieda in termini di gestione (ad esempio piattaforme, centri, o reti?). E su come queste entità dovrebbero gestire la selezione dei volontari per ruoli e cause che potrebbero risultare controverse. Vogliamo avere un’idea chiara delle relazioni tra l’imprenditoria sociale e il volontariato e su quello che noi crediamo debba essere e su come i volontari possano meglio contribuire al raggiungimento degli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile. In generale, in Europa esiste un divario tra il modo in cui i volontari contribuiscono agli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile e come questo contributo sia effettivamente valutato e ricollegato all’agenda degli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile. Quest’anno a Padova abbiamo l’ottima opportunità di agire da catalizzatore per migliorare questa situazione.

I governi da soli non possono creare una società dove il rispetto dei Diritti Umani, l’Uguaglianza e la Dignita’ per tutti siano riconosciuti e rispettati. Il bando per divenire Capitale Europea del Volontariato vuole dimostrare che una buona e sana relazione tra le autorita’ pubbliche e le Organizzazioni di Societa’ Civile e’ una condizione necessaria per un volontariato di buona qualità. Qui a Padova e in tutta Italia, possiamo vedere come tutto ciò stia già avvenendo Ancora Congratulazioni per questo enorme riconoscimento da tutti noi del Centro Europeo del Volontariato. Siamo lieti di impegnarci ulteriormente con voi durante tutto l’anno.

(foto di Franco Tanel)