Il 13 dicembre scorso è stato firmato un protocollo di intesa tra l’università di Padova, il Comune e il Centro servizi volontariato per sancire la collaborazione e l’impegno dell’ateneo patavino a Padova Capitale 2020, al fine di promuovere il volontariato in ambito culturale, scientifico e di valorizzare la relazione con il territorio.

Le ragioni dell’accordo si rintracciano fin dall’articolo 1 dello Statuto di Ateneo che recita che ”l’Università promuove l’elaborazione di una cultura fondata su valori universali quali i diritti umani, la pace, la salvaguardia dell’ambiente e la solidarietà internazionale e (…) che valorizza rapporti di collaborazione con le realtà associative, istituzionali e culturali del territorio medesimo”.

All’atto della firma il rettore Rosario Rizzuto ha sottolineato che “ancora una volta la città e l’università sono affiancate nei loro obiettivi. I nostri punti di forza sono le persone che a Padova si spendono per gli altri, i cittadini che con passione mettono a disposizione loro stessi. L’università è parte di questo territorio, e vuole intervenire attivamente non solo in quello che avviene dentro le sue mura, ma promuovere a tutto tondo i valori che considera determinanti”.

E’ utile ricordare che accanto ai due obiettivi fondamentali della formazione e della ricerca, l’Università persegue una terza missione, opera cioè per favorire l’applicazione diretta, la valorizzazione e l’impiego della conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società.

Per questo motivo, l’università porterà i suoi rappresentanti nel Comitato “Padova capitale” e all’interno del Comitato scientifico nazionale e parteciperà all’organizzazione del palinsesto degli eventi del 2020 garantendo la presenza di docenti ed esperti nei sette tavoli di approfondimento su povertà e nuove emarginazioni, salute, sport e benessere, cultura e istruzione, tecnologia e innovazione, ambiente e urbanistica, sviluppo sostenibile ed economia, pace, cooperazione internazionale e diritti umani.

L’impegno dell’università consisterà anche nell’organizzazione di un progetto di studio nell’ambito della giustizia sociale e verrà programmato un appuntamento di rilievo internazionale che coinvolga esponenti del mondo accademico internazionale per il 2020.

Più in generale anche l’attività di studio e formazione sarà coinvolta: si darà vita a progetti di ricerca, attività laboratoriali, azioni pilota e formative in materia di volontariato e sostenibilità sociale, parità, equità, inclusione. Inoltre l’Ateneo provvederà ad insignire una Laurea Honoris Causa o Dottorato ad honorem (Premio Nobel) collegati al tema della giustizia sociale.

Non meno significativi sono alcuni risvolti operativi dovuti alla collaborazione dell’Ateneo: la comunità studentesca, coinvolta in iniziative di volontariato legati agli eventi di “Padova Capitale”, vedrà il riconoscimento di crediti formativi (previa approvazione da parte degli organi di governo dell’Ateneo); i volontari di Servizio Civile dell’Ateneo, coinvolti in Padova 2020, avranno riconosciuto l’impegno come orario di servizio.

Infine verrà favorito il motivato accreditamento di enti di terzo settore per la realizzazione di tirocini universitari finalizzati all’acquisizione di competenze tecniche e trasversali nell’ambito delle iniziative di “Padova Capitale”, improntate a sostenibilità, equità, inclusione e promossi percorsi di progettazione condivisa della formazione di chi svolge attività di volontariato.

Il presidente CSV Emanuele Alecci commenta: “il volontariato mette al centro la comunità. Lo scopo è quello di costruire una comunità più sostenibile, più accogliente, più inclusiva, più sicura. Sono questi i temi di Padova capitale del volontariato, temi che devono diventare nazionali. Il patto firmato con il Bo è importante perché, per la prima volta in Italia, il mondo della solidarietà organizzata, che non è sempre in grado di raccontare quello che fa, stringe un accordo serio con una grandissima università, il che permetterà di mettere a disposizione di tutti i suoi saperi”.