New Age – Gabriele Bonato

50 disponibili

Informazioni sull’opera

Titolo: New Age
Autore: Gabriele Bonato

Dimensioni di stampa: 50 x 70 cm
Tipologia di stampa: digitale 1.200 dpi
Carta: Fedrigoni Old Mill 300 gr

L’opera di Gabriele Divie Bonato vuole rappresentare un concetto mistico utilizzando un’immagine semplice ed iconografica oggi più che mai facente parte dell’immaginario collettivo “un senza tetto”. Ricoleggandosi a delle frasi evangeliche dove si dice: il figlio dell’uomo non ha dove posare il capo “e beati poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli”.

Nel dipinto viene rappresentato un San Francesco moderno dove in una notte solitaria in meditazione sul ciglio di un marciapiede, egli contempla la discesa dello spirito divino su di lui.

Opera autografata, stampata in 50 copie ad edizione unica e limitata. Donazione minima a partire da 100 euro (escluse eventuali spese di spedizione), fino ad esaurimento.

Le opere saranno disponibili per la consegna e/o la spedizione dopo il 30 luglio, al termine del progetto.

50 disponibili

Donazione minima: 100,00 

Categoria:

Gabriele Bonato

Gabriele Bonato

Nato a Palmanova (UD) nel 1980. Vive e lavora a Trieste. Artista autodidatta, pittore, scultore, performer e scenografo, ha vissuto a lungo in Spagna. Inizia a dipingere molto giovane e ha i primi contatti con il mondo dei graffiti nel 1992, quando comincia a farsi conoscere disegnando sui treni con la tag Divie. Affina la tecnica grazie all’amicizia con Eron, che considera un maestro, incontrato nel 1996. Attorno al 2000 dalla street art la ricerca di Bonato si evolve verso la pittura.

Nel 2006 vince il concorso ManinFesto del Centro d’arte contemporanea di Villa Manin, con l’opera Lapis. Nel 2008 è tra i sette vincitori del premio Terna 01, e nel 2009 si qualifica tra i finalisti della seconda edizione. Grazie a questo riconoscimento ha esposto al Chelsea Art Museum di New York.

Nell’aprile del 2010 alcune sue opere sono state esposte al Museo d’arte moderna Ugo Carà di Muggia nella mostra collettiva “Unatural _nature”.

La sua ricerca pittorica è strettamente connessa a un’inarrestabile riflessione sul senso della vita umana. Tra i progetti più significativi sviluppati negli ultimi anni emerge “L’ombra delle idee”, presentato a Milano nel 2013, che si declina in un considerevole numero di lavori di piccola dimensione, tra loro mescolati, che formano il corpus pittorico della cruda narrativa dell’artista. L’obiettivo è quello di di avvicinare lo spettatore all’opera, che nella sua essenzialità è una sorta di diario di appunti di viaggio, dove risiedono sogno, sofferenza, menzogna e speranza. Il risultato è una nube di sequenze, di visioni immaginifiche e di rappresentazioni dirompenti dalla lettura crudele che mettono sotto la lente d’ingrandimento l’Uomo: un Uomo domestico e urbano, intollerante e intollerabile.

All’interno di un poliedrico percorso di ricerca artistica, Bonato sovente torna a confrontarsi anche con la street art, che interpreta in chiave figurativa mettendo la sua conoscenza sull’uso del colore e delle prospettive in opere apprezzate a livello internazionale, come il murales “Terravecchia: l’uomo, il suono, la natura”, realizzato a Frasso Telesino (BN) nel 2016 in collaborazione con altri artisti.

Ha partecipato alle fiere d’arte di Bologna,Verona, Torino (Artissima), Karlsruhe arte moderna e contemporanea, Pulse a Miami. Una sua tela compare nel film premio oscar “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private.