Poco più di un mese fa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella era presente alla cerimonia di inaugurazione di “Padova Capitale europea del Volontariato per il 2020”, correva il giorno 7 febbraio 2020 e PADOVA diventava ufficialmente Capitale Europea del Volontariato.
Il Presidente concludeva il suo discorso con … “ Buon 2020 a Padova, ai suoi cittadini, a tutti i volontari d’Italia e d’Europa. Lo slogan che aveva preceduto quel 7 febbraio era : “Ricuciamo insieme l’Italia” ma … ma c’era già qualcosa nell’aria, qualcosa di invisibile e pericoloso che neanche la super vista di un super eroe non sarebbe riuscito a vedere. Non era la primavera il cambiamento in arrivo, quel “qualcosa” invisibile che stava arrivando da noi e avrebbe cambiato in pochi giorni e senza distinzione, la vita di tutti!!! e questo qualcosa è arrivato a carnevale , mascherato da influenza e, purtroppo, c’è voluto poco tempo per smascherare lui e mascherare noi.
In pochi giorni trasformazioni impetuose hanno cambiato luoghi e spazi della vita civile, della comunicazione tra le persone, delle stesse relazioni tra le persone e in poco tempo in milioni abbiamo cambiato la nostra vita , le nostre abitudini, i nostri pensieri e tutti ci siamo ritrovati a fare i conti con questo virus che per aspetto e definizione ha una corona, ambizioso simbolo di regalità e di potere.
E in tutto questo abbiamo dovuto allontanarci gli uni dagli altri, misure restrittive di sicurezza , alt alle strette di mano, agli abbracci, alle carezze e a ogni contatto, abbiamo dovuto cambiare i nostri standard di vita collettiva, lo stare assieme, il gruppo e il senso di appartenenza. E in tutto questo non è stato risparmiato il più bello o il più bravo , il più ricco, il più intelligente o una classe sociale.

E, mentre si cerca di essere negativi al contagio, dobbiamo sperare che l’unica cosa positiva che desideriamo prima di tutto è lo stare tutti bene, piccoli, grandi , anziani e dopo la salute del corpo speriamo arrivi la salute economica per le tante persone coinvolte. Ai tanti medici, infermieri, operatori sanitari di qualsiasi ordine e grado, al personale tecnico, al personale delle pulizie, ai tanti sempre presenti perché tutto vada bene, a quanti da oltre un mese sono sul fronte operativo dentro e fuori le strutture sanitarie, va il nostro grazie che parte del cuore, grazie perché noi vi vediamo ogni giorno… perché anche noi dell’ Associazione Gioco e Benessere in Pediatria siamo sempre presenti in Pediatria. Siamo presenti e un po’ trincerati… come le talpe… dal 24 febbraio non sono più stati attivati i nostri quotidiani laboratori pomeridiani e serali e, come da disposizioni sanitarie, i volontari non hanno avuto più accesso tanto più che questo è un ospedale.
L’Associazione è comunque presente, con i due collaboratori dipendenti, a disposizione per eventuali esigenze dei reparti e dei fabbisogni di quanti ragazzi grandi o piccoli o di qualche genitore ricoverato in questo periodo.
Tutto questo cerchiamo di farlo attenendoci ancora di più alle restrizioni sanitarie, l’utilizzo costante di mascherina chirurgica e la distanza di oltre un metro, nonostante questo è possibile ideare qualcosa di speciale, dai piccoli concerti da parte di improvvisati cantanti, disegnare o, come ieri, assieme a due ragazzi grandi sono stati gonfiati dei palloncini colorati e …ora sventolano bene auguranti all’entrata alla Pediatria. Portiamo qualche disegno da colorare, fogli bianchi, colori affinché sia i bambini che il genitore presente accanto a loro riempia questo tempo che li fa sentire prigionieri due volte. Qualche giorno fa abbiamo portato alla nostra scorta doni e dopo aver riempito un carrello abbiamo consegnato ai capo sala regali da consegnare ai nostri piccoli e grandi amici, questo è il tempo del dono, lo è sempre ma, di più ora.
E, abbiamo visto una moltitudine di arcobaleni apparire nei reparti, sulle porte, sui muri e sugli ascensori della Pediatria, arcobaleni e la frase andrà tutto bene!
Mai dimenticare che “GIOCARE E’ IL MESTIERE DEI BAMBINI e anche il nostro !!!

Stiamo cercando di far andare tutto bene, l’Associazione Gioco e Benessere lo sta facendo anche nel silenzio delle nostre stanze attività, anche senza sentire risate e grida di bambini, anche senza vedere i nostri volontari, noi ci siamo, fa parte del nostro lavoro essere presenti a fianco di chi ha bisogno, come possiamo al meglio del nostro meglio.
Noi crediamo nel volontariato, quello che sa esprimere questa passione sia nella quotidianità della prevenzione e del sostegno sia nei momenti eccezionali delle emergenze. Noi crediamo nel volontariato che sa alzare lo sguardo e sorridere con gli occhi anche attraverso una mascherina quando incontra un altro sguardo, sotto un’altra mascherina, in questo mondo alla pari, un mondo che, speriamo, ora sa guardarsi negli occhi. Ecco, nel nostro piccolo noi ci siamo e ci saremo sempre, anche solo con lo sguardo. L’augurio che vada tutto bene è rivolto a tutti i volontari dell’intero paese e dell’intero continente europeo che da sempre si impegnano, dalla più grande alla più piccola emergenza ma l’augurio più bello va a tutti i volontari italiani perché veramente contribuiamo a rendere migliore l’Italia, il nostro straordinario e bellissimo Paese e a presentare un’ autentica crescita civile in tutta Europa. Bellissimi gli arcobaleni apparsi in questi giorni, gli abbracci, le strette di mano virtuali le belle parole e tanto altro ma non dimentichiamo che prima di tutto bisogna amare non solo con le parole ma con i fatti e il primo è ascoltare quanto ci viene detto a tutela della nostra salute e quella degli altri, questo è fare il bene fatto bene.

ASSOCIAZIONE GIOCO E BENESSERE IN PEDIATRIA – volontari si nasce e si diventa.

L’Associazione Gioco e Benessere in Pediatria, riunisce i Volontari che ogni giorno, dal 1995, sono presenti in Pediatria, a fianco di Medici, Operatori Socio Sanitari, Tecnici, Insegnanti, Psicologi ed Educatori professionali socio sanitari, per offrire ai bambini e ragazzi momenti di gioco e di attività ricreative, necessari per promuovere la salute ed il benessere del bambino anche durante un periodo di malattia e di ricovero. L’Associazione Gioco e Benessere in Pediatria è presente presso il Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino (Clinica Pediatrica di Padova dalle ore 9.30 alle ore 21.00 dal lunedì al venerdì. Al 2019 l’Associazione conta 60 volontari presenti sia nelle attività presso il Dipartimento di Pediatria che promotori e sostenitori dell’ Associazione. Le attività in programma ogni giorno sono molteplici e programmate anche mesi prima. Ai bambini e ai ragazzi ricoverati e naturalmente alle loro famiglie (il genitore o un tutore è sempre presente con i nostri pazienti) vengono proposti molti laboratori dal lunedì al venerdì , pomeriggio dalle 15,00 alle 18,00 e alla sera dalle 19,00 alle 21,00.

Attività : Interventi Assistiti con gli Animali – Laboratori Creativi – Laboratori Artistici Laboratori di Pasticceria – Laboratorio di Falegnameria – Laboratori Musicali – Lettura di Fiabe Animate e Biblioteca – Interventi Educativi individualizzati – Feste, Spettacoli, Teatro, Concerti e…molto altro ancora . I dati del 2019 riassumono il grande lavoro fato dall’Associazione Gioco e Benessere e dai suoi volontari all’interno del Dipartimento di Pediatria di Padova: 4950 i bambini seguiti ogni anno dai volontari dell’associazione, 150 le ore di gioco garantite ogni mese, 10 i laboratori creativi alla settimana dal lunedi’ al venerdi’, 13 i bambini presenti in media per ogni laboratorio, 25 le feste e spettacoli proposte durante l’anno per i bambini ricoverati, 100 le ore di laboratori di lettura animata e creazione di fiabe, 70 le ore di laboratorio di pasticceria grazie alla presenza e aiuto di cuochi e pasticceri del nostro territorio , 60 le ore di attività assistita con gli animali.
L’Associazione “Gioco e Benessere in Pediatria” persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo socio-sanitario. In particolare, avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.
L’Associazione organizza, eventi per la diffusione e la sensibilizzazione ai bisogni del bambino ricoverato in ospedale e attività finalizzate all’autofinanziamento dell’Associazione che non riceve aiuti da nessun Ente o Istituzione ma garantisce la presenza di due collaboratori – professionisti del Servizio per il Gioco e il Benessere del Bambino grazie a raccolte fondi, al sostegno di sponsor, progetti e grazie all’operato di sensibilizzazione dei suoi membri e di amici. L’Associazione organizza Corsi di formazione permanente e per soggetti esterni e Corsi di formazione per nuovi Volontari. E’ attualmente in svolgimento il 22° Corso di formazione per Animatori Volontari con l’ Associazione Gioco e Benessere in Pediatria Onlus (circa 35 corsisti). La formazione è un momento di comunicazione tra il Volontario e l’Associazione, fondamentale per sostenere la motivazione nel tempo. E’ un’importante occasione di scambio, che permette al Volontario di considerarsi parte attiva della struttura ospitante e all’Associazione di identificare nuovi bisogni e momenti di crisi. Lo aiuta a comprendere gli equilibri interni della struttura in cui presterà servizio. Gli permette di acquisire delle competenze psico-pedagogiche e comunicative di base per l’approccio al bambino malato e alla sua famiglia. Il Volontario è la spina dorsale dell’Associazione , la presenza dei volontari è capillare in tute le aree di attività specifiche e nell’organizzazione della struttura associativa. L’Attività dei volontari è svolta in gruppo, al fine di creare un’atmosfera di appoggio e di contenimento dei vissuti, determinando una maggiore conoscenza di sè, rinforzando il senso di appartenenza al sistema che lo sostene e lo accoglie, promuovendo la nascita ed il consolidamento di un’identità di gruppo.

Il legame fra il Volontario e l’ Associazione si basa sulla motivazione. Il Volontario opera per il benessere e la dignità della persona e per il bene comune, sempre nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo. Pur riconoscendosi portatore di una propria moralità si pone in ateggiamenti di scoperta e valorizzazione di quella propria delle persone che incontra. Ogni persona e quindi ogni Volontario è portatore di una visione della vita che si traduce nella concreta percezione ed esperienza della “vita buona”. Nello stesso tempo ogni persona e quindi ogni volontario si rende ben conto che ogni sua azione si inserisce in contesti di relazione con altre persone a loro volta portatrici di visioni morali. La consapevolezza di sè non esclude, anzi domanda, il riconoscimento e la valorizzazione di ci che è “altro e diverso”. Rispetta le persone con cui entra in contatto senza distinzioni di età, genere, razza, religione, nazionalità, ideologia . L’accoglienza dell’altro è un paradigma costituito da una pluralità di livelli che la rendono autentica. L’accoglienza è perciò riconoscimento, comprensione, valorizzazione, integrazione. L’operazione non è facile, anzi in taluni contesti può risultare problematica e persino confittuale. Deve per rimanere un obbiettivo cui tendere con determinazione.