Venerdì 7 febbraio 2020, al termine dell’emozionante mattinata di inaugurazione dell’anno da capitale europea del volontariato, si sono riuniti i partecipanti dei 7 tavoli di lavoro avviati nell’autunno del 2019 per un momento di confronto e rilettura del percorso fatto fino a questo momento.

L’incontro è stato organizzato in collaborazione con l’alleanza per la generatività sociale generativita.it ed ha visto la partecipazione di Paolo Pezzana e Patrizia Cappelletti dell’Università Cattolica di Milano.

I sette tavoli di lavoro si sono attivati con i primi incontri ad ottobre, dopo aver individuato e presentato in estate i coordinatori e raccolto le oltre 400 adesioni di volontarie e volontari, rappresentanti istituzionali, di realtà profit e cittadini.

La presentazione del lavoro svolto in questi mesi è stata accompagnata e guidata da alcune parole chiave.
Così il tavolo Ambiente e urbanistica si è raccontato attraverso le parole #città #rigenerazione e #partecipazione mentre il tavolo Cultura e istruzione con #patrimoniostoricoartistico #inclusione e #formazione.
Economia e sviluppo sostenibile ha tracciato il proprio percorso con le parole #visione, #responsabilità e #bellezza mentre sono #incontro, #alleanza e #prospettiva i termini guida del tavolo Povertà e nuove emarginazioni.
Pace, diritti umani e cooperazione internazionale si è raccontato attraverso le medesime parole che ne definiscono il nome del tavolo, così come Salute, sport e benessere che aggiunge alle tre parole anche #attivitàinsieme.
Infine il tavolo Tecnologia e innovazione ha trovato una narrazione attraverso lavoro, #formazione e #mobilità.

Nel corso dell’incontro Pezzana e Cappelletti hanno accompagnato i partecipanti ai tavoli a reinterpretare i contenuti e le dinamiche emerse valorizzando il  lavoro svolto come una delle peculiarità e uno degli aspetti più innovativi di Padova capitale europea del volontariato. L’esperienza dei tavoli è una delle più evidenti forme di ricucitura richiamata con l’evento di inaugurazione e rappresenta un processo partecipativo e dialogico ambizioso.
“E’ pertanto normale la fatica vissuta da alcuni di voi di fare sintesi e far convergere le idee di tutti” ha affermato Patrizia Cappelletti.
Sicuramente il processo avviato con i tavoli di lavoro deve ora entrare nel vivo con le proposte progettuali e gli eventi previsti lungo il 2020. Saranno occasioni per fare in modo che quanto prodotto nei gruppi sia condiviso con la città e con l’Italia per ampliare le sinergie e generare nuove alleanze in grado di dare risposte concrete alle sfide che i temi dei sette tavoli rappresentano per la comunità del futuro.

Leggi l’articolo di Redattore Sociale