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Il Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova e la Diocesi di Padova propongono a Padova per il 2020 la sesta edizione dell’iniziativa “10.000 ore di solidarietà” in una edizione speciale dedicata a Padova capitale europea del volontariato 2020.

L’idea delle “20.000 ore di solidarietà”
Gruppi di giovani formati indicativamente da 5 – 10 membri dai 14 anni potranno scegliere uno di tre fine settimana a marzo (7-8, 14-15, 21-22 marzo 2020) per mettersi all’opera in tutto il territorio della provincia di Padova e della Diocesi di Padova e realizzare un progetto concreto di solidarietà e impegno civile. Le ragazze e i ragazzi si potranno impegnare in progetti di carattere sociale, ambientale, civico o educativo con la finalità di sperimentare un’attività di volontariato in gruppo.
Tutte le ragazze e i ragazzi saranno convocati domenica 29 marzo 2020 per una giornata in cui saranno loro chiamati come esperti per proporre progetti innovativi in ambito sociale attraverso la formula del “social hackathon”.

Lo svolgimento dell’iniziativa – le novità 2020
Alle associazioni e ai giovani saranno messi a disposizione tre week end di marzo: 7/8, 14/15 e 21/22 marzo 2020.
Le associazioni in fase di iscrizione potranno scegliere in quale week end dare la disponibilità e i ragazzi potranno scegliere in quale fine settimana svolgere l’esperienza.
Per tutti, salvo diversi accordi con le singole strutture, l’esperienza inizierà alle ore 9:00 del sabato e terminerà alle 15:00 della domenica. Ciascun gruppo di giovani, accompagnato da un responsabile, si presenterà presso la sede di realizzazione del progetto dove riceverà la descrizione del compito assegnato, da realizzare, appunto, nelle ore successive. Per due giorni ragazzi e ragazze progetteranno e si metteranno all’opera, rimboccandosi le maniche e lasciandosi trasportare dall’avventura. Il progetto dovrà essere concluso nel pomeriggio della domenica per salutarsi e rientrare a casa.

Le attività richieste all’interno di ogni singolo progetto potranno essere di tipo progettuale, pratico, relazionale, organizzativo, di animazione.
Alcuni esempi possibili:
– Organizzare una festa a tema per gli ospiti di una casa di riposo;
– Ristrutturare in modo creativo uno spazio per i giovani;
– Realizzare un cortometraggio per riflettere su una questione sociale;
– Organizzare una festa interculturale;
– Dipingere le pareti di una struttura con un murales;
– Ripulire uno spazio verde, un parco, un giardino.
– Condurre un’azione informativa sul Commercio Equo e Solidale;
– Organizzare un mercatino con la vendita dei prodotti realizzati dagli ospiti di un centro,…

Domenica 29 marzo infine tutti i giovani saranno convocati per un evento-esperienza attraverso cui le ragazze i ragazzi saranno chiamati, anche grazie all’esperienza di volontariato vissuta, a confrontarsi per definire le sfide sociali più rilevanti per e trasformarle in opportunità di crescita e generazione di impatto sociale. Il “Social Hackathon” partirà dai temi strategici individuati dal percorso di Padova capitale europea del volontariato. I ragazzi saranno chiamati a rielaborarli attraverso nuove chiavi: creatività, connessione, innovatività e socialità. I Social Hacker si confronteranno in modo aperto per identificare le sfide sociali rilevanti su sette aree tematiche chiave per lo sviluppo territoriale: cultura e innovazione, ambiente e urbanistica, salute sport e benessere, tecnologia e innovazione, economia e sviluppo sostenibile, povertà e nuove emarginazioni, pace e diritti umani.
La giornata terminerà con un concerto e un happy hour.

PARTECIPANTI
Per i partecipanti l’iniziativa è un’occasione per impegnarsi in un progetto di volontariato definito e limitato nel tempo, conoscere nuove realtà del terzo settore attive nel territorio, conoscere altri coetanei in un ambiente che favorirà la socializzazione.
I partecipanti, giovani dai 14 anni in su, potranno aderire già in gruppo (con almeno un maggiorenne per ciascun gruppo di 5 giovani) o singolarmente.
I singoli saranno inseriti in un gruppo dall’organizzazione. La partecipazione è gratuita.
Le adesioni sono aperte fino al 15 febbraio 2020.
L’abbinamento con l’organizzazione sarà comunicato nell’incontro dedicato ai partecipanti che si terrà alcuni giorni prima dell’esperienza nella sede del CSV Padova (via Gradenigo 10, Padova).

ENTI ACCOGLIENTI
Per gli enti “accoglienti” l’iniziativa è un’occasione per venire a contatto con potenziali nuovi volontari, oltre ad avere visibilità attraverso i media e i social-media che saranno utilizzati per comunicare l’evento.
Gli enti “accoglienti” dovranno proporre un piccolo progetto ben definito, realizzabile nelle 48 ore in cui i giovani saranno coinvolti. Sarà richiesto di individuare un referente dell’organizzazione che deve essere il riferimento per il gruppo di giovani per tutta la durata dell’esperienza. L’ente dovrà garantire (grazie al supporto logistico dei promotori) inoltre vitto e alloggio ai partecipanti e il materiale necessario alla realizzazione del progetto.
Gli enti possono inviare la propria adesione fino al 31 dicembre 2019.
Gli enti che saranno accettati per l’esperienza, sono invitati ad un incontro di programmazione che si terrà nella sede del CSV Padova (via Gradenigo 10, Padova).

 

L’evento è proposto da CSV Padova e Pastorale giovanile della Diocesi di Padova con il contributo di Banca Etica e Transfair, con il patrocinio di Comune di Padova.

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