Per Padova noi ci siamo

Comune, Diocesi e Centro Servizio Volontariato provinciale insieme per scongiurare un’emergenza sociale legata all’emergenza sanitaria da coronavirus

Presentazione

Il Comune di Padova, la Diocesi di Padova e il Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova lanciano il progetto “Per Padova noi ci siamo” abbinato ad una campagna di raccolta fondi.

In pochi giorni nel territorio comunale sono nate spontaneamente moltissime iniziative lodevoli di condomini o vicini di casa o di quartiere per dare risposta a bisogni primari delle persone più fragili, come la spesa. Parallelamente alcuni esercenti hanno dato la loro disponibilità e le associazioni da sempre impegnate nell’aiuto alle necessità basilari stanno cercando di proseguire il servizio. Le indicazioni del Governo però sono chiare:

è necessario per il bene di tutti rimanere a casa.

Per conciliare le necessità con le risorse della comunità e allo stesso tempo operare in sicurezza Comune, Diocesi e CSV in collaborazione con la Protezione Civile e il supporto di Banca Etica e Produzioni dal Basso hanno deciso di unire le forze attraverso l’attivazione di un coordinamento tra tutte le componenti sociali della città di Padova e di una importante raccolta fondi da destinare alle fragilità più estreme.

L’obiettivo è dare una risposta efficace ai bisogni di primaria necessità delle persone con fragilità nel periodo di emergenza e post-emergenza sanitaria affinchè non si traduca anche in una emergenza sociale.

Il Progetto

Il progetto si concretizza attraverso:

  • l’attivazione di una rete tra le realtà associative, i servizi Caritas, i servizi pubblici e le realtà produttive presenti sul territorio che già stanno fronteggiando la problematica o disponibili ad attivarsi;
  • il coordinamento dei volontari che hanno dato la loro disponibilità;

  • l’attivazione e il potenziamento di quattro servizi:

    • Acquisto generi di prima necessità (una media di 10 spese al giorno)
    • Acquisto di attrezzature informatiche per famiglie in disagio economico con bambini che non riescono ad accedere alle piattaforme scolastiche a distanza (necessità di almeno 100 attrezzature)
    • Sistemazione temporanea legata all’emergenza (alloggio e prima colazione) per persone senza dimora (50 persone al giorno)
    • Acquisto di dispositivi di protezione per volontari, operatori di strutture di accoglienza che non possono chiudere (almeno 5.000 kit)

Come fare

#chiamacipure

I bisogni saranno raccolti dal Comune di Padova attraverso il numero dedicato 049 23 23 009, attivo da lunedì a sabato dalle 9:00 alle 18:00

#iocisono

Le disponibilità saranno raccolte e vagliate dal CSV Padova attraverso il numero 049 86 86 849 (interno 1), attivo tutti i giorni dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30 o attraverso la mail cisono@padovacapitale.it

#crowdfunding

Il progetto sarà sostenuto da fondi propri dei tre enti capofila e da una campagna di raccolta fondi aperta alla cittadinanza, per dare la possibilità a tutti di contribuire.

I principali costi da sostenere sono relativi all’acquisto di generi di prima necessità per le persone in disagio economico, all’acquisto di presidi di protezione personale per i volontari coinvolti per poter operare in sicurezza e ai costi per offrire riparo alle persone senza fissa dimora durante il periodo dell’emergenza.

Tutti possono donare

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Enti capofila