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Un seminario che parte venerdi 7 Febbraio alle ore 14:00 e termina il giorno seguente, a cura di Animazione Sociale e in collaborazione con Cooperativa Solidarietà, presso Palazzo De Claricini, in via Cesarotti 10/12 – Padova e che vedrà il costituirsi di 4 gruppi di approfondimento su 4 tematiche legate alla solidarietà.

La domanda che è alla base di questo percorso è cosa sia oggi la solidarietà.
La risposta la troviamo nella motivazione che spinge le persone a compiere azioni di gratuità a beneficio degli altri o a far parte di una associazione di volontariato: il sentire il valore della solidarietà e il volerlo manifestare, tradurre in atteggiamenti e comportamenti.
La solidarietà costituisce uno dei pilastri fondamentali della democrazia, che al suo cuore ha la dignità di ogni essere umano e l’idea di bene comune al quale ogni cittadino è chiamato a concorrere.

Alla luce di queste considerazioni non ci si può non chiedere “come sta oggi la solidarietà?”
interrogandosi su quanta e quale solidarietà circoli nei nostri contesti.
Pierre Rosanvallon afferma che in questo momento storico sembrano diffondersi le cosiddette solidarietà “corte”: cioè solidarietà tra simili, tra soggetti mossi da interessi comuni, dai medesimi problemi, desideri, rivendicazioni.
Solidali verso chi si riconosce affine, non verso chi si percepisce diverso.
Queste solidarietà alimentano “noi perimetrati”. Sono solidarietà che non generano scambi altruistici, società ospitali e accoglienti. La sfida che si pone oggi è allora quella di “allungare” le solidarietà nei territori.
Rigenerare un’idea di solidarietà come legame anche tra dissimili, tra estranei, tra lontani.
Rompere quindi le diffidenze che separano gli individui e favorire incontri che alimentano fiducie.
Ciò che serve oggi è una rigenerazione della solidarietà come riscoperta del legame che ci unisce, dell’alterità che ci accomuna perché ciascuno è l’altro per l’altro.
Si tratta, in altre parole, di rimettere al centro una visione ampia di solidarietà come possibilità di rigenerare su basi altrettanto ampie la nostra fragile convivenza.

A partire da questa ipotesi i gruppi di lavoro si occuperanno delle seguenti aree tematiche:

1)Volontariato e solidarietà:
Come le associazioni di volontariato curano oggi azioni e i processi di solidarietà interna ed esterni? Quanto il volontariato riesce a farsi promotore, sia sul piano culturale che sociale, di una visione solidaristica dei rapporti umani?

2)Social Media e solidarietà:
Come i social media possono attivare i giovani a rigenerare la solidarietà nei territori e a costruire immaginari non permeati da odio e intolleranza?

3)Imprese e solidarietà:
Come le imprese profit e non profit possono intraprendere azioni e processi di solidarietà interna tra i lavoratori ed esterna con i loro clienti e i cittadini del contesto in cui operano?

4)Scuola e solidarietà:
Come la scuola e l’università possono alimentare e sostenere azioni e processi di solidarietà interna tra gli studenti e i professori e tra questi e i cittadini abitanti di un territorio? Se la scuola è il luogo in cui si fa esperienza del legame sociale, quale forma può assumere oggi questo legame?

Evento su invito.

Richiesta iscrizione: solidarieta.padova@gmail.com

Clicca qui per il programma completo delle due giornate.

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